TRIESTE – Scatta la prescrizione per gli attentati del 2005 per Unabomber. Spazzate via, dunque, anche le possibilità di risarcimento per le vittime degli attentati tra Veneto e Friuli, tranne una, un infermiere di Mestre, all’epoca di 28 anni.
L’infermiere fu ferito nell’ultimo attentato con conseguenze per le persone: quello del 6 maggio 2006 a Porto Santa Margherita, Caorle, quando esplose un ordigno nascosto sotto il tappo di una bottiglia contenente un messaggio. Tuttavia, probabilmente, anche quest’ultima vittima non sarà risarcita poiché il 6 maggio 2026 cadrà in prescrizione anche quel caso.
La vicenda Unabomber si chiude così in 29 attentati e nessun colpevole. Intanto si attende entro il 24 maggio la perizia dei consulenti Giampietro Lago, ex comandante del Ris di Parma, ed Elena Pilli, l’esperta del caso Yara Gambirasio. La vicenda Unabomber si compone 29 attentati e nessun colpevole.