Revocata questa mattina la norma, firmata Obama, che permetteva agli studenti transgender americani di utilizzare bagni e spogliatoi scolastici a seconda della loro identità di genere e non del proprio sesso. La decisione del governo Trump è stata comunicata alle scuole tramite una lettera, in cui la ministra dell’Educazione Betsy DeVos sostiene che le linee guida della normativa creavano confusione a livello locale. Molti istituti di Stati repubblicani avevano già presentato le loro lamentele a riguardo, sostenendo che chi avesse scelto di non rispettare il provvedimento avrebbe avuto più difficile accesso ai fondi governativi, pur non avendo il provvedimento stesso valore di legge. Trump si è schierato al loro fianco, dichiarando che tutti hanno il diritto di “vivere in un ambiente sicuro”, non soltanto gli studenti della comunità LGBT. Le organizzazioni pro-diritti civili e i deputati democratici si sono già mobilitati per protestare, definendo la decisione di Trump “vergognosa”. «Ritirare la storica norma del governo Obama per proteggere gli studenti transgender è un duro colpo a giovani già vulnerabili di per sé», commenta Nancy Pelosi, leader della minoranza nella Camera. Anche Human Rights Campaign parla di “crudele attacco”, che mostrerebbe il disprezzo del nuovo presidente per la comunità LGBT.
Trump revoca la norma
su uso bagni per transgender
nelle scuole americane
Proteste accese dai deputati dem
Pelosi: "Decisione vergognosa"
23 Febbraio 2017166