Assolto per quattro voti. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato dichiarato “non colpevole” dal Senato americano, composto a maggioranza repubblicana. Niente impeachment quindi per il tycoon, accusato di abuso di potere e di ostruzione al Congresso per le pressioni esercitate sul capo dello Stato ucraino Volodymyr Oleksandrovyč Zelens’kyj, affinché aprisse un’inchiesta che coinvolgesse Joe Biden – suo concorrente democratico alla Casa Bianca – e il figlio Hunter.
“Trump 4EVA”: forever, per sempre. È stato il primo tweet postato dal presidente americano dopo la completa assoluzione da tutte le accuse di impeachment da parte del Senato. Due parole accompagnate da un video che mostra una copertina della rivista Time in cui compaiono alcuni cartelli con le scritte “Trump 2020, Trump 2024, Trump 2028”, e così via fino a “Trump 90000”. “Una vittoria del Paese”, ha quindi scritto il tycoon. In una nota diramata dalla Casa Bianca si legge inoltre: “Soddisfatto di lasciarsi alle spalle questa vicenda generata da un comportamento vergognoso dei democratici”.
Una decisione, quella del Senato, che arriva proprio nei giorni in cui in Iowa si stanno aspettando i risultati ufficiali delle primarie: il candidato con più voti è Pete Buttigieg, seguito in ordine da Bernie Sanders, Elizabeth Warren e Joe Biden. Un’ascesa rapida per quello che fino a poco tempo fa era il sindaco di South Bend, città di 100mila abitanti dell’Indiana. Sposato con un insegnante, veterano decorato in Afghanistan come ufficiale dell’intelligence, con i suoi 38 anni è il più giovane candidato presidenziale dem. Paragonato già da qualcuno a Barack Obama, sembra essere il vero outsider di questa campagna elettorale.