ROMA – L’intesa tra Fratelli d’Italia e Parito democratico sul ddl spazio fa “passare Starlink e SpaceX per cattivi” quando invece “hanno aiutato l’Italia”. Non usa mezzi termini Andrea Stroppa, referente italiano di Elon Musk, nel commentare la notizia dell’accordo tra il partito della premier Giorgia Meloni e i dem sul disegno di legge in materia di spazio. In un post su X, Stroppa ha minacciato la rottura con “gli amici di FdI” sottolineando che forse è meglio se “evitate di chiamarci per conferenze o altro.”
Il nodo della questione è la gestione della rete satellitare che potrebbe rimettere in gioco il futuro di Starlink in Italia. Infatti, “grazie alle proposte di emendamenti all’articolo 25” sottoscritti dai dem e dal Movimento cinque Stelle, è stato introdotto nel provvedimento “il tema della salvaguardia della sicurezza nazionale e del ritorno industriale per il sistema paese.”
Le opposizioni all’attacco: “Maggioranza sotto ricatto di Musk”
Le parole del braccio destro del miliardario americano hanno accesso lo scontro a distanza tra governo e opposizioni. “Domani in commissione verificheremo se la maggioranza cederà ai ricatti di Musk.” Lo ha dichiarato il capogruppo del Pd nella commissione attività produttive della Camera, Vinicio Peluffo. Una posizione condivisa anche da Avs con Francesca Ghirra che denuncia: “Musk vorrebbe mano libera e gli emendamenti delle opposizioni che hanno posto confini hanno fatto saltare i nervi al tycoon pigliatutto”.
Ancora più chiaro il Movimento cinque stelle per il quale il ddl Spazio è “pieno di favorini e favoretti dei patrioti di governo ai Musk di turno”, ma che tuttavia non bastano “al magnate americano.” Per i pentastellati, a giudicare dalle parole di Stroppa, “Musk vuole la strada letteralmente spianata per fare il bello e il cattivo tempo in Italia”.