Duecentoventidue milioni di euro. Questa l’esorbitante somma a cui è stato venduto un pezzo importante della “dolce vita” romana a uno sceicco del Qatar. Lo storico hotel Excelsior di Via Veneto entra a far parte della catena di alberghi Katara Hospitality e, nel giro di cinque anni, sarà completamente rinnovato.
“Con questo accordo raggiungiamo la quota di tre proprietà in Italia; The Westin Excelsior Rome rappresenta la quintessenza di tutto ciò che La nostra catena alberghiera cerca in un hotel – ha affermato il presidente, lo sceicco Nawaf Bin Jassim Bin Jabor Al-Thani, Presidente di Katara Hospitality.
L’albergo in stile liberty, uno dei primi creati a Roma con lo stile dei palazzi del Nord Europa, va ad aggiungersi a un’altra serie di famosi hotel della Capitale finiti nelle mani di stranieri. Pensiamo al St. Regis Gran Hotel di via Vittorio Emanuele Orlando, acquistato lo scorso anno da uno sceicco del Qatar; o al Grand Hotel Palace di via Veneto che, a giugno, è passato dal gruppo Boscolo al Millennium&Copthorne, gruppo quotato a Londra con sede a Singapore; stessa sorte del Regina Baglioni della storica famiglia Polito, che qualche anno fa è stato comprato dai sovrani del Qatar, attraverso il fondo sovrano Mayhoola.
Via Veneto, una delle strade romane che più attraggono i turisti, è quindi sempre meno italiana. L’Excelsior, però, è la punta di diamante di questo processo di acquisizione degli alberghi romani: inaugurato nel 1906 e riprodotto da Federico Fellini a Cinecittà per essere immortalato nel suo “La dolce vita”, ha ospitato tantissimi politici e star della musica e del cinema: da Elizabeth Taylor al Re Hussein di Giordania, dallo scià di Persia Mohammad Reza al segretario di Stato USA, John Kerry
Gli hotel più prestigiosi da oggi in poi parleranno arabo. E l’accoglienza italiana dovrà essere cercata negli alberghi minori o nei bed and breakfast proliferati nella Capitale negli ultimi anni. D’altronde la concezione di albergo nel 2015 è totalmente diversa. Lo dimostrano iniziative come il Day Break Hotels, una formula di affitto camera pensata per chi non ha bisogno dell’albergo durante la notte: chi si sposta per lavoro e ha bisogno di un appoggio in città per alcune ore, chi non ha voglia di aspettare interminabili ore in aeroporto prima di un volo, chi vuole staccare la spina per un pomeriggio e godersi tutti i servizi che un hotel di lusso ha da offrire. Un pranzo o una cena al ristorante con vista, una nuotata in favolose piscine al coperto o un momento di relax in spa: tutto risparmiando fino al 70% sulle tariffe notte. E così, anche chi non può permettersi una vacanza, restando a Roma può godersi una giornata da sogno.
Corinna Spirito