RIAD – Cessate il fuoco ancora tutto da definire. Al via il secondo round di colloqui tra i funzionari russi e statunitensi a Riad, all’indomani dell’incontro tra gli inviati da Washington e la delegazione ucraina.
L’agenzia statale russa Tass ha dichiarato, citando il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che da parte di Usa e Russia ci sono “il desiderio e la disponibilità a muoversi sulla via di una soluzione pacifica. Tanti ancora però gli aspetti su cui lavorare”. Il presidente della commissione Esteri del Senato russo e membro della delegazione presente a Riad, in particolare, ha definito i colloqui “interessanti e creativi”, secondo quanto riportato dall’agenzia Interfax.
Negoziati di Riad, quali sono i temi sul tavolo
Tra i temi sul tavolo in Arabia Saudita l’intesa per la navigazione sicura delle navi commerciali del Mar Nero, la tregua sui siti energetici in Ucraina, ma anche il futuro dei bambini ucraini che vivono in Russia.
Per ora il Cremlino ha confermato che le sospensioni degli attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine per 30 giorni, concordate nell’ultima telefonata tra Trump e Putin, restano in vigore.
Riguardo alle centrali, Washington potrà monitorare le violazioni dell’accordo di non colpire le infrastrutture energetiche e trarre conclusioni: lo ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. “Stiamo monitorando attentamente la situazione. In realtà, anche le nostre controparti americane hanno l’opportunità di seguirla e trarre conclusioni pertinenti”, ha affermato Peskov.
La prima fase dei colloqui
L’incontro di domenica 23 marzo è stato invece giudicato produttivo dal ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov, sottolineando che l’obiettivo di Zelensky è quello di garantire una pace “giusta e duratura”, per l’Ucraina ma anche per l’Europa in generale. Zelensky ha inoltre chiesto di fare pressione su Putin affinché faccia cessare gli attacchi e fermare l’invasione.
Segnali positivi arrivano anche dalla Casa Bianca, che punta a raggiungere un accordo di tregua entro il 20 aprile, sicura del fatto che solo il presidente Trump possa fermare la guerra. “Sono l’unico che può fermarla”, ha infatti dichiarato il presidente. Frena invece la Russia che prevede per la giornata di oggi, 24 marzo, “negoziati difficili”.
Continuano gli attacchi russi
Sul campo, non cessano gli attacchi russi. Nelle ultime 24 ore le unità di difesa aerea di Putin hanno distrutto 227 droni ucraini, secondo quanto dichiarato dal ministro della Difesa di Mosca.
Verso la riunione dei “volenterosi”
Sul fronte diplomatico, neanche l’Europa vuole restare a guardare. Giovedì 27 marzo ci sarà a Parigi un vertice sulla pace e per la sicurezza in Ucraina, convocato dal presidente francese Emmanuel Macron, con i rappresentanti dei Paesi alleati che fanno parte della cosiddetta “coalizione dei volenterosi”. Confermata la presenza della premier Giorgia Meloni, nonostante le divisioni interne alla maggioranza, e del leader ucraino Volodymyr Zelensky.