STOCCOLMA – L’Antibioticoresistenza sarà prima causa di morte nel 2050. A mettere in luce il preoccupante scenario è un dossier dell’Agenzia Italiana del Farmaco, pubblicato oggi dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) in occasione della Giornata europea per la lotta all’antibiotico-resistenza.
Secondo i dati del rapporto, l’Italia è al primo posto in Europa per maggiori criticità sia in fatto di antibiotico-resistenza, sia di consumo di antibiotici. Nella Ue ogni anno si verificano più di 670 mila infezioni da batteri resistenti agli antibiotici, che causano oltre 35 mila decessi. Un terzo di questi si verifica in Italia, con 12mila decessi l’anno. Nella Penisola, il biennio 2022-23 ha registrato 430 mila persone ricoverate in ospedale che hanno contratto un’infezione durante la degenza, l’8,2% del totale dei pazienti contro una media Ue del 6,5%.
Il presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Robert Nisticò, ha evidenziato la criticità della situazione “sia per la diffusione dell’antibiotico-resistenza sia per il consumo degli antibiotici”. Nisticò ha aggiunto che “nelle mappe europee relative alla distribuzione dei batteri resistenti in Europa, l’Italia detiene, insieme alla Grecia, il primato per diffusione di germi resistenti”.
Se il trend non cambierà, in meno di trent’anni l’antibiotico-resistenza sarà la prima causa di morte in Italia superando le malattie cardiovascolari e i tumori.