È “La Ferocia” di Nicola Lagioia il romanzo più votato dai giudici del Premio Strega 2015 che ieri sera, a Roma, hanno comunicato la cinquina dei finalisti. Edito da Einaudi, questo bel dramma vestito da noir ha ricevuto 182 voti con il nuovo sistema che ha richiesto ai giurati di esprimere tre preferenze anziché una sola. Segue, con 157 voti, Mauro Covacich con il suo “La Sposa” (Bompiani), mentre al terzo posto troviamo “Storia della bambina perduta” (E/O) di Elena Ferrante che ha ricevuto 140 voti. Quarto e quinto sono rispettivamente “Chi manda le onde” (Mondadori) di Fabio Genovesi (123 voti) e “Come donna innamorata” (Guanda) di Marco Santagata (119 voti). Non ce l’ha fatta Clara Sereni: il suo “Via Ripetta 155” ha ricevuto 104 voti, non sufficienti per raggiungere la cinquina. Fuori, tra gli altri, anche Zerocalcare, acclamatissimo autore del graphic novel “Dimentica il mio nome” che, con 70 voti, è arrivato soltanto ottavo.
Ha votato l’87,6% dei 460 aventi diritto: due hanno lasciato le schede in bianco, 73 hanno scelto le schede cartacee, mentre 330 hanno inviato online le proprio preferenze. A presiedere il seggio è stato Francesco Piccolo, vincitore del Premio Strega 2014, e presidente della giuria di quest’anno. Un esperimento, quello delle tre preferenze, che sembra aver funzionato e che Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellocci, sarebbe felice di poter ripetere. L’importanza del premio Strega è stata sottolineata dallo stesso ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini: lo ha definito “un’eccellenza, un pezzo fondamentale della letteratura italiana di cui dovremmo essere più orgogliosi”.
Appuntamento ora alla finale del 2 luglio, che si svolgerà al Ninfeo di Villa Giulia a Roma per scoprire se Lagioia si confermerà il preferito dalla giuria.
Corinna Spirito