ROMA – È di 34 arresti e oltre 100 perquisizioni in 56 città il bilancio della maxi-operazione della polizia postale contro la pedopornografia online coordinata dalla Procura di Catania. Mentre sono almeno 25 le persone arrestate con la stessa accusa nell’ambito dell’operazione di Europol contro la creazione di contenuti generati dall’intelligenza artificiale. Si tratta di una delle prime operazioni internazionali di questo tipo.
Il blitz in tutta Italia
Le indagini, coordinate dal procuratore Francesco Curcio, hanno fatto emergere una rete di sfruttamento dei minori sul web. “L’indagine – ha spiegato il magistrato – tratta fatti enormemente gravi con migliaia di bambini che resteranno segnati da questi abusi”. Si tratta di una delle più vaste azioni compiute ad oggi in Italia, che ha visto impegnati 500 agenti. Due degli arrestati detenevano inoltre immagini e video autoprodotti con abusi sessuali su minori. Gli investigatori hanno portato avanti un’attività sotto copertura su una piattaforma di messaggistica istantanea che ha consentito l’individuazione dei diversi gruppi dediti allo scambio di file.
Pedopornografia e IA in Europa
È stato uno dei primi casi di pornografia infantile realizzata con l’IA. Ecco perché, come spiegato dall’Europol, “L’operazione Cumberland ha reso il compito degli investigatori particolarmente difficile”. Complessità dovuta all’assenza di una legislazione nazionale riguardante questa tipologia di reati.