MILANO – Sandro Tonali illude l’Italia. Non basta il gol al nono minuto del calciatore in forze al Newcastle per portare la vittoria agli Azzurri. Dopo un ottimo primo tempo, arrivano i cambi giusti di Julian Nagelsmann che sono sufficienti alla Germania per ribaltare il risultato. Il neo entrato Tim Kleindienst trova il gol al 49’. Poi ci pensa il colpo di testa di Leon Goretzka su calcio d’angolo a raddoppiare. Dunque, il percorso per la semifinale di Nations League si complica, ma non è finita.
Nazionale, le cause del flop
Dopo l’Italia da applausi della prima frazione di gioco, è calato il buio a San Siro. Un atteggiamento sbagliato, poco aggressivo, ha punito Luciano Spalletti e i suoi uomini. Da analizzare anche gli errori di Alessandro Bastoni e Raoul Bellanova, che forse spiegano il cambio di rotta. Da aggiungere anche i troppi gol subiti da calcio piazzato commentati dal ct: “Lo sanno tutti, lo sappiamo anche noi. Però dobbiamo andare oltre, sennò entra la psicosi”. Ma al contempo Spalletti rassicura i tifosi aggiungendo che “non c’è divario con la Germania”. E se lui ci crede, non resta che fare lo stesso al popolo italiano.
Il sogno semifinale resta in piedi
A crederci gli stessi giocatori e lo si capisce dalle loro facce dopo il fischio finale. “Questa partita ci ha insegnato che avremmo dovuto essere più cinici e cattivi. E così dev’essere a Dortmund”, ha commentato Tonali. Dunque, gli Azzurri non intendono mollare e vogliono qualificarsi. Al Westfalenstadion domenica 23 marzo è attesa un’Italia diversa, che ha capito la lezione e la serve sul campo.