NEW YORK – Un territorio per due. Le terre rare dell’Ucraina, sul tavolo della pace, attirano l’attenzione sia degli Stati Uniti che della Russia. Il Cremlino apre le porte a un possibile dialogo per estrarre proprio insieme a Washington. Si potrebbe creare un’asse di collaborazione, sostiene il portavoce Dmitry Peskov. “Gli Stati Uniti – prosegue – stanno assumendo una posizione molto più equilibrata, il che aiuta davvero gli sforzi volti a risolvere il conflitto intorno all’Ucraina”.
Onu, gli Usa votano a favore di Mosca
Da storici rivali a possibili alleati. Per invertire il rapporto tra le due superpotenze è stato decisivo il voto degli Usa contro la risoluzione ucraina proposta dall’Ue in occasione dell’assemblea delle Nazioni unite. La decisione presa da Washington, che non cita la Russia come paese invasore ed equipara Kiev a Mosca, fa vacillare l’Occidente. A questa presa di posizione, segue la proposta dell’ambasciatrice americana Dorothy Shea “Sentiero per la pace”: la risoluzione del conflitto che riesce a passare con 78 voti favorevoli e senza emendamenti.
Le parole del presidente della Russia Vladimir Putin favoriscono lo spaccamento delle fazioni. L’omologo ucraino Zelensky sarebbe una “figura tossica” che ostacolerebbe il raggiungimento di una pace favorita da Usa e Russia.
Pioggia di missili di Mosca su Kiev
L’avvicinamento tra i due Stati rimane comunque debole: “Il gruppo tattico Ovest ha distrutto sei cannoni di artiglieria da campo, quattro dei quali erano stati prodotti nei Paesi della Nato, e quattro mortai. Inoltre, sono state distrutte la stazione di guerra elettronica Kvertus, una stazione di comunicazione satellitare Starlink (di proprietà di Elon Musk ndr), 21 postazioni di controllo dei droni e tre depositi da campo di munizioni” dichiara il portavoce Ivan Bigma. Continuano anche gli attacchi a Kiev. Nella notte l’aeronautica ucraina ha abbattuto sei missili lanciati da Mosca.