ROMA – Inizio dell’anno in salita per il mercato europeo dell’auto. A gennaio, le automobili immatricolate in Europa occidentale – inclusi i Paesi dell’area Ue, Efta e Regno Unito – sono state 995.271: il 2,1% in meno rispetto all’anno scorso nello stesso mese. I dati elaborati dall’associazione dei costruttori europei, Acea, evidenziano una flessione dei quattro principali mercati continentali del settore: Italia, Francia, Germania e regno Unito. Parigi e Roma fanno registrare i numeri peggiori con un calo rispettivamente del -6,2% e -5,8%. Vanno meglio Berlino -2,8% e Londra -2,5%. Sorride solo la Spagna Sorride che segna un +5,3%.
In calo anche il gruppo Stellantis che a gennaio 2025 ha immatricolato in Ue 154.079 autovetture, esattamente il 16% in meno rispetto a un anno fa. Un bilancio in negativo che si riflette anche sulla quota di mercato, scesa dal 18,8% al 15,5%.
Dalle rilevazioni Acea emerge una leggera crescita delle auto elettriche che fanno +37,3% trainato soprattutto dal mercato britannico. Mentre nella sola Ue, salgono del 34%. Male il mercato delle ibride, in calo a -6,4%. Un dato questo, che fotografa le difficoltà dei Paesi europei nell’applicare politiche di transizione green al settore dell’auto. Come affermato anche Sigrid de Vries, direttore generale dell’Acea, per il quale “c’è ancora molto lavoro da fare per soddisfare le norme europee sull’emissione della CO2”.