ROMA – Il giorno dopo la bagarre alla Camera, prosegue in Senato lo scontro tra governo e opposizione sul Manifesto di Ventotene. La prima a intervenire è stata la senatrice Raffaella Paita (Iv), che ha dichiarato: “Quello che è accaduto ieri è grave per la democrazia, non rende giustizia all’Europa e alla Resistenza antifascista”. Non certo l’unica reazione alle dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il deputato del Pd Federico Fornaro accusa la premier di aver oltraggiato la memoria di Altiero Spinelli, uno degli autori del Manifesto, affermando: “Si inginocchi di fronte a loro, altro che dileggiarli. Vergogna”. Dura anche la segretaria dem Elly Schlein: “Noi non accettiamo tentativi di riscrivere la storia”. Sulla vicenda è intervenuta anche Gioconda Spinelli, nipote dell’autore, in un’intervista a La Stampa, dove attacca la premier: “Dovrebbe studiare meglio la storia. Questo conferma quello che ho sempre pensato, che la sua storia viene dal fascismo”.
Che cosa aveva dichiarato Meloni
Ieri, 20 marzo, in una riunione indetta alla Camera per parlare del piano ReArm Europe in vista del Consiglio europeo, la premier Giorgia Meloni aveva commentato alcune frasi dal Manifesto di Ventotene, documento promotore dell’unità politica europea redatto nel 1941 da Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, confinati dal regime fascista sull’isola, dichiarando: “Non so se questa è la vostra Europa ma sicuramente non è la mia”. Parole che hanno suscitato forti reazioni in Aula e la seduta è stata sospesa. Il Manifesto di Ventotene era stato infatti al centro della manifestazione “Una piazza per l’Europa” dello scorso fine settimana.