ROMA – “Dodici anni al servizio dell’umanità, la sua voce più che mai necessaria”. Sentimenti di vicinanza e affetto dietro il messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto a Papa Francesco. Nella lettera, scritta in occasione del dodicesimo anniversario dall’inizio del pontificato di Bergoglio, il capo dello Stato ricorda che “il popolo italiano” è legato al Papa da uno spirito di profonda “riconoscenza”. “Padre Santo, Le rinnovo sinceri auguri di ogni benessere nella prosecuzione del Pontificato cui aggiungo quelli – vieppiù sentiti – di pronto ristabilimento”, aggiunge Mattarella.
Quirinale: “Accantonare le logiche di prevaricazione”
Il messaggio indirizzato al Pontefice è anche l’occasione per sottolineare come “la lettera enciclica Dilexit nos” offra “un esempio luminoso, con l’invito a ogni donna e ogni uomo di buona volontà a varcare i confini del personale tornaconto e a riconoscersi legati agli altri da quel vincolo di umana fratellanza che prescinde da considerazioni di prossimità geografica o di affinità culturale”. Mattarella ringrazia il Papa per aver “portato un vibrante richiamo alla riscoperta della speranza, all’accantonamento di logiche di forza e di prevaricazione, a quelle istanze di rinnovamento dischiuse da un uso etico delle nuove tecnologie”. Se a livello internazionale “sembrano affievolirsi le ragioni del Diritto e di una corretta articolazione della convivenza tra gli Stati”, scrive il Capo dello Stato, “la Sua voce è e resta più che mai necessaria”.