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HomeSport Juventus da horror: i motivi del fallimento targato Motta e Giuntoli

La Juventus non decolla
Motta e Giuntoli
sul banco degli imputati

La Stampa: "Spettacolo horror"

Il tecnico lasciato solo dal club

di Giacomo Basile27 Febbraio 2025
27 Febbraio 2025
juventus

Khephren Thuram si dispera | Foto Ansa

TORINO – Il progetto Juventus non decolla. Con l’uscita da tutte le competizioni (resta solo il campionato), la rivoluzione iniziata con Thiago Motta in panchina e Cristiano Giuntoli come ds mostra le sue crepe. Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia contro l’Empoli, a una settimana dall’uscita dalla Champions League, anche La Stampa di John Elkann – ad di Exor, che a sua volta controlla la Juve – non risparmia critiche ai bianconeri.

Le critiche della Stampa: “Spettacolo horror”

Antonio Barillà, nel suo editoriale, attacca la gestione e gli investimenti fatti dalla società nell’era post Allegri: “Lo spettacolo? Servito. Peccato si tratti di un horror. La Juventus, dopo aver abbandonato la Champions – in fondo, ma proprio in fondo, può starci -, tradisce la sua gente in Coppa Italia, cancellando l’ultima speranza di sollevare un trofeo e riservandosi il quarto posto come ambizione residua. Thiago Motta non ci ha persuasi dopo Eindhoven quando invocò la ‘strada giusta’, ne apprezziamo invece la sincerità adesso perché ‘vergogna’ è sintesi perfetta. Dopo la rivoluzione promessa, la filosofia sbandierata e gli oltre 200 milioni investiti dal club, l’uomo della nouvelle vague confeziona una stagione peggiore dell’ultima.”

Motta lasciato solo dalla società

Duro anche il direttore di Sky Sport, Federico Ferri, che critica la scelta della società di lasciare Thiago Motta da solo in conferenza stampa ad assumersi le responsabilità del fallimento.

Le parole di Perin sui problemi dello spogliatoio

Oltre a Motta è Mattia Perin ad assumersi le responsabilità della sconfitta nella conferenza stampa del post partita. Come il suo allenatore, ha parlato di “vergogna” sottolineando, però, che “nel gruppo, che è sano, non ci sono filgi di pu…ana”. Poi l’ex Genoa ha ammesso che la partita di Coppa persa con l’Empoli è stata “la delusione peggiore alla Juventus” e che “adesso urge un esame di coscienza”. A Perin è stato chiesto un commento anche sul duro sfogo di Motta che, qualche giorno fa, aveva dichiarato: “c’è qualcuno che pretende senza dare”. Sulle parole dell’allenatore, il classe 1992 di Latina è sembrato cadere dalle nuvole: “Non so a chi si riferisse”.

Nello spogliatoio bianconero sembrerebbero esserci delle spaccature, neanche tanto celate. Basta ripensare all’eliminazione dai playoff di Champions League contro il Psv Eindhoven, quando il capitano Manuel Locatelli e Timothy Weah si erano trovati in disaccordo con Motta sulle ragioni del fallimento. 

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