MILANO – Tre giovani di 17,18 e 24 anni sono morti in un incendio scoppiato nella tarda serata di ieri, 12 settembre, in un emporio cinese a Milano. Per i ragazzi, tutti di nazionalità cinese, non c’è stata via di scampo. Lo stabile dove si trova il magazzino, ora completamente distrutto, aveva infatti un unico ingresso pedonale. Ancora ignota l’origine dell’incendio, che potrebbe essere di natura dolosa. I tre titolari avrebbero precedentemente ricevuto delle minacce.
Incendio in un magazzino
a Milano, morti tre ragazzi
di origine cinese
Il rogo forse di natura dolosa
I giovani avrebbero ricevuto minacce

Vigili del fuoco lavorano per spegnere un incendio in un emporio di articoli cinesi in via Ermenegildo Cantoni, Milano, 13 settembre 2024. | Foto Ansa

Un vigile del fuoco spegne l'incendio scoppiato in un emporio cinese a Milano. | Foto Ansa

Alcuni operatori dei vigili del fuoco sul luogo dell'incendio. | Foto Ansa

Vigili del fuoco lavorano per spegnere un incendio in un emporio di articoli cinesi in via Ermenegildo Cantoni, Milano, 13 settembre 2024. Tre persone sono morte: due fratelli di 19 e 17 anni ed un'altra di 24 anni, tutte di nazionalità cinese. ANSA / ANDREA FASANI (generica, simbolica, pompieri)

Operatore dei vigili del fuoco sul luogo dell'incendio del magazzino a Milano. | Foto Ansa

Vigili del Fuoco e Carabinieri si confrontano sul luogo dell'incendio a Milano. | Foto Ansa

L'esterno del negozio incendiato a Milano. | Foto Ansa

Un carabiniere davanti l'insegna del negozio incendiato nella notte a Milano. | Foto Ansa

Un vigile del fuoco entra nello stabile del negozio incendiato a Milano. | Foto Ansa

L'intervento di Vigili del fuoco e Carabinieri questa mattina nello stabile sede dell'emporio di articoli cinesi in via Ermenegildo Cantoni 3, a Milano, che la scorsa notte è stato divorato da un incendio causando la morte di tre giovani, 13 settembre 2024. Le vittime sono tutte giovani e di nazionalità cinese: si tratta di due fratelli di 19 e 17 anni ed un'altra di 24 anni. In assenza di un'uscita di sicurezza nel retro, i tre ragazzi non avrebbero avuto scampo. Sopra, al primo piano, c'è una zona uffici collegata con una scala che è stata distrutta dalle fiamme. ANSA / Paolo Salmoirago