Le avevano chiamate scelte di “politica spettacolo” quelle dell’appena eletto Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta di assessori “big” come Franco Battiato al Turismo e Antonino Zichichi ai Beni Culturali. Scelte che di fatto sono durate pochi mesi: da ieri, Battiato e Zichichi non ricopriranno più questi incarichi. In una nota ufficiale, Crocetta ha dichiarato di aver “preso atto della disponibilità degli assessori di rinunciare al loro mandato presso il governo della Regione siciliana”. Ma le ragioni dietro le decisioni del Presidente sono ben precise.
Il rimpasto nella giunta siciliana arriva in seguito alle polemiche che hanno investito il maestro Battiato per le parole pronunciate al Parlamento Europeo su deputate e senatrici italiane: “in Parlamento ci sono troie che farebbero di tutto”. Le risposte dal mondo politico e istituzionale sono state molto dure: tra le prime si è levata quella della neoeletta Presidente della Camera Laura Boldrini: “La critica alle manchevolezze della politica e delle istituzioni può essere anche durissima, ma non deve mai superare il confine che la separa dall’oltraggio”. Una regola che anche un uomo del prestigio di cui gode il maestro dovrebbe tenere a mente, secondola Boldrini. Battiatoha poi corretto il tiro, precisando che si riferiva a “passate stagioni parlamentari”. Ma le scuse arrivano troppo tardi, il Presidente Crocetta non ha potuto esimersi dallo scusarsi ufficialmente per le affermazioni dell’artista, “gravi e inaccetabili” per aver superato il confine del rispetto delle istituzioni : “quando si offende il Parlamento si offende tutto il popolo italiano” e poi, ancora, “sono addolorato”.
E Zichichi? “Non se ne poteva più, parlava sempre di raggi cosmici” ha detto il Presidente Crocetta che, forse, ha colto l’occasione fornitagli da Battiato per rivedere una scelta su cui ha avuto da ripensare, in questi mesi. Nell’intervista rilasciata al direttore del Venerdì di Repubblica Attilio Giordano, il Presidente della Regione Sicilia aveva parlato di “metodo- Crocetta”: un nome popolare all’assessorato, circondato da gente “sua” per evitare pressioni politiche locali. Ma sono state diverse le divergenze con il professore: non poco clamore hanno suscitato la proposta di Zichichi di “una Sicilia piena di centrali nucleari” e il suo appoggio al sistema di comunicazione satellitare Muos, avversato dai cittadini e ritenuto pericoloso dalla Regione. Pareri che, in ultima battuta, hanno portato Crocetta a dire: “Forse sarebbe stato meglio utilizzarlo come esperto”.
Alessandra D’Acunto