«Un decreto del fare che contiene misure su occupazione, fisco lavoro e giovani». Lo ha annunciato ieri il ministro per i Rapporti col Parlamento Dario Franceschini.
Il contenuto del decreto. Il governo sta tentando di mettere a punto una serie di meccanismi di decontribuzione e defiscalizzazione per alleggerire il costo del lavoro alle imprese che assumono a tempo indeterminato. Tale misura, secondo le stime dell’esecutivo, costerebbe alla casse dello Stato un miliardo di euro spalmabili in tre anni. A questi fondi si aggiungerebbero quelli europei previsti nel progetto “Youth Guarantee”, in pratica l’Ue stanzierebbe tra i 400 e i 500 milioni per promuovere l’occupazione giovanile. Il governo proverà a sbloccare queste risorse a partire dal 2014. Ma le misure che potrebbero andare subito a regime sono solo quelle “ a costo zero”: per esempio, la telematizzazione dell’iter amministrativo dei certificati di maternità e la riduzione degli alti costi burocratici che gravano sulle imprese. Il ministro della Pubblica Amministrazione, Giampiero D’Alia, ha previsto 8 miliardi di risparmi per le aziende.
“Question time” spinoso. Nel question time che si terrà oggi pomeriggio alle 15,00, il governo, tramite l’interrogazione al ministro per gli Affari Europei Enzo Moavero Milanesi e a quello del Lavoro e Politiche sociali Enrico Giovannini, dovrà rispondere su questioni molto urgenti: aiuti fiscali alle imprese che assumono under 35, il dramma degli esodati, eventuali misure per il sostegno all’occupazione giovanile ed alcuni aspetti riguardanti l’attuale riforma delle pensioni.
Alessio Perigli