Alle 10 la messa pro eligendo ha dato il via al Conclave. Pellegrini e fedeli italiani, americani, europei e non solo, erano lì, alla basilica di San Pietro per ascoltare le parole del decano Angelo Sodano. E questa sera, tutti con gli occhi verso il cielo, verso quel comignolo sopra la cappella Sistina, sperando in una fumata bianca. Probabilmente però, la prima fumata che sarà visibile alle venti circa, sarà nera. Tra i favoriti, il canadese Marc Oullet, gli statunitensi Sean Patrick O’Malley e Timothy Michael Dolan e l’italiano Angelo Scola.
L’omelia. In veste rossa, rocchetto e mozzetta, con in testa la mitra bianca damascata, i cardinali hanno baciato prima l’altare e poi si sono disposti ai due lati del presbiterio. La messa presieduta dal decano Sodano ha raccolto anche preghiere in francese, swahili (lingua di molti Stati africani), portoghese, malayalam (lingua parlata in India, principalmente nel Kerala) e tedesco. Non è mancata la preghiera per il papa emerito Ratzinger, Sodano ha infatti ringraziato Dio “per la amorosa assistenza che sempre riseva alla sua Chiesa e in particolare per il luminoso pontificato che ci ha concesso con la vita e le opere dell’amato e venerato Benedetto XVI, al quale in questo momento rinnoviamo tutta la nostra gratitudine”. Spontanei gli applausi dei fedeli presenti nella basilica.
Nelle “ore più importanti della storia della Chiesa”, continua il decano, c’è bisogno di un Pontefice che “svolga con cuore generoso la luminosa missione” nella Chiesa di Roma che è quella che “presiede la carità”, annuncia il cardinale Angelo Sodano a conclusione dell’omelia prendendo in prestito le parole di S. Ignazio di Antiochia.
Il Conclave. La giornata dei 115 cardinali elettori è ricca di impegni, a cominciare dalla messa delle 10 durata quasi due ore, per continuare poi con la processione dalla cappella Paolina per entrare nella cappella Sistina prevista per le 16.30. A seguire il giuramento e l’eventuale scrutinio, poi la fumata. Durante tutta la fase elettorale i porporati pernotteranno nella casa di Santa Marta, dove provvisoriamente dormirà anche il nuovo Papa fino al termine dei lavori di ristrutturazione degli appartamenti papali. Ma alla messa pro eligendo, celebrata in latino, erano presenti tutti i cardinali, anche l’ex arcivescovo di Los Angeles, Roger Mahony, espulso dal Conclave per aver coperto i preti pedofili in America. Passeggiava, conversava e salutava alcuni fedeli provenienti dal Texas che gli sorridevano con felicità, come se nulla fosse mai accaduto.
Ma quanto durerà il Conclave? C’è chi dice che sicuramente a celebrare la messa della prossima domenica ci sarà il nuovo Papa. Per il cardinale Sodano questo Conclave sarà “breve”. Ma meno di due giorni non può durare. E pensare che tra i Conclave più brevi della storia, c’è quello di due giorni che nel 1939 ha eletto Pio XII con tre scrutini. Ma anche Benedetto XVI, nel 2005, è stato eletto in due giorni, così come Giovanni Paolo I nel 1978.
Sara Stefanini