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“Giù le mani dalla Bbc!”

di Giulia Lucchini07 Settembre 2015
07 Settembre 2015

bbc3

“David Cameron: non toccare la Bbc”, è questo il messaggio inviato al primo ministro britannico da alcuni volti noti del mondo dell’audiovisivo britannico. Dall’agente segreto 007, Daniel Craig, a Judy Dench, Rachel Weisz fino all’icona del servizio pubblico britannico David Attenborough sono molti i volti noti britannici scattati in difesa della Bbc dopo la dichiarazione fatta da Cameron durante la campagna elettorale: “Dopo il voto le staccherò la spina”. Una dichiarazione riportata dal notista politico della Bbc Nick Robinson. Un’indiscrezione giornalistica, benché autorevole, vista la credibilità del reporter. Molti conservatori si erano lamentati dell’eccessiva simpatia a sinistra dei giornalisti della nota emittente.

Nella lettera i volti celebri dell’intrattenimento sostengono che: “La Bbc ha i suoi difetti ma è in grande maggioranza una forza creativa per il bene”. Continuano poi descrivendo il servizio pubblico come “the envy of the world”, un gioiello da fare invidia al mondo, e concludono con una considerazione: “Una Bbc indebolita vorrebbe dire semplicemente una Gran Bretagna indebolita”.

La lettera firmata da ventinove autori è stata pubblicata nel giorno in cui, secondo indiscrezioni, il premier Cameron si appresta a chiedere alla Bbc di ridurre la gamma di programmi ed esaminare il futuro della tassa di concessione. A seguito di un massiccio calo della riscossione del canone il direttore generale della Bbc, Tony Hall, aveva spiegato che aveva dovuto fare diversi tagli del personale (circa mille posti di lavoro) soprattutto nei settori dell’amministrazione, del marketing e della comunicazione.

Intanto Downing Street sta mettendo all’opera quello che aveva annunciato: l’eliminazione del Board della Bbc, le competenze di supervisione, controllo e indirizzo dell’emittente televisiva per il governo dovrebbero passare ad un’entità esterna, e il terzo canale, quello indirizzato ad una audience giovanile, poco propensa a votare Tory, andrà invece ‘in onda’ non più via etere ma sarà visibile solo online. Infine il ministro delle Finanze, George Osborne, ha annunciato che la Bbc dovrà farsi carico di 650 milioni di sterline del canone tv (145,5 sterline annue) per gli ultra settantacinquenni, abbonamento che finora pagava il ministero del Lavoro.

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