LOS ANGELES – Doveva essere una cerimonia per l’attribuzione della famosa stella sulla Hollywood Walk of Fame, ma si è presto trasformata in un caso politico. È quanto accaduto ieri, 18 marzo, a Los Angeles, dove l’attrice israeliana Gal Gadot, celebre per aver vestito i panni dell’eroina DC Wonder Woman, si trovava per ricevere l’ambito riconoscimento che sancisce l’ingresso di membri del mondo dello spettacolo nel pantheon dei grandi.
Una trentina di attivisti Pro Pal si è riunita davanti alla mattonella dedicata all’attrice, posizionata di fronte allo storico cinema Disney El Capitán, per protestare contro l’attribuzione della stella a Gadot. Il motivo? Gal Gadot, che interpreterà il ruolo della regina nel live action 2025 di “Biancaneve”, ha prestato servizio militare nell’esercito israeliano e ha manifestato a più riprese il suo sostegno alle politiche di Tel Aviv dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre.

Proprio per questa ragione, diverse decine di manifestanti si sono presentati poco prima dell’inizio della cerimonia con bandiere e cartelli che inneggiavano alla liberazione del popolo palestinese. Dal marciapiede opposto si sentivano diverse grida: “Viva la liberazione, giù l’occupazione” e ancora “Non un altro centesimo, non un altro dollaro, basta soldi per i crimini di Israele”. Poco distanti, alcuni sostenitori di Israele sventolavano bandiere bianche e azzurre in sostegno all’attrice e modella israeliana.
La cerimonia di attribuzione della stella è iniziata così con circa 15 minuti di ritardo, in presenza della regista di “Wonder Woman”, Patty Jenkins, della star di “Fast and Furious”, Vin Diesel, e dell’attrice israeliana della serie Netflix “Unorthodox”, Shira Haas”. Tra l’altro, proprio Haas rappresenta un altro degli obiettivi nel mirino degli attivisti che chiedono la pace in Palestina, tanto da essere stata contestata lo scorso mese, in occasione della prima di “Captain America: Brave New World”.