La pioggia ha bagnato San Pietro per tutta la giornata eppure i fedeli, accorsi in migliaia, non si sono scoraggiati. Dalla mattina, i pellegrini erano in piazza ad aspettare un segno, una fumata che poi è arrivata alle 19,06. Un boato seguito da grida e sventolamenti di bandiere hanno accolto la fine del conclave e con essa la fine della sede vacante. Nessuno si aspettava la fumata bianca ma i cattolici presenti in piazza hanno cominciato subito a far festa e a gridare “Viva il Papa, viva il Papa!”. La notizia è arrivata presto e una folla di almeno 100 mila persone è accorsa correndo in piazza, mentre suonavano senza sosta le campane per dare l’annuncio dell’elezione. Un gioioso momento di festa, evento che già segna le pagine della storia cristiana.
Balli, canti, girotondi hanno accompagnato per tutto il pomeriggio l’attesa del nome del futuro pontefice. Poi l’annuncio tanto desiderato. Le fatidiche parole “Habemus papam” pronunciate dal cardinale Tauran, con un incancellabile accento francese, sono state seguite dal nome del cardinale Jorge Mario Bergoglio, 76 anni, gesuita, arcivescovo di Buenos Aires, ormai diventato Papa Francesco.
Numerosi gli applausi per salutare la nuova guida della Chiesa cattolica. Ma anche lacrime e commozione e persone raccolte in preghiera. Ma stupore e meraviglia hanno, per qualche secondo, riempito un silenzio solenne al saluto del nuovo Pontefice che, emozionato nel vedere la folla così animata, non ha cominciato subito a parlare. “Francesco, già il nome dice tutto di come sarà il suo papato”, esclama Luca, un papa boy, mentre il parroco argentino Josè è contento che sia stato eletto proprio lui, Jorge Mario Bergoglio. Suor Maria, invece, proprio non si aspettava lui come Papa.
Ma i fedeli non potevano andarsene senza un ricordo materiale dell’elezione. E così l’edizione speciale dell’Osservatore romano, con la foto di Papa Francesco in prima pagina, è andata letteralmente a ruba. La fila alle edicole aperte e le corse per accaparrarsi una copia, ne sono la prova.
Sara Stefanini