È partito questa mattina il corteo funebre che ha portato la salma di Franca Rame, scomparsa mercoledì scorso nella sua casa milanese di Porta Romana, dal Piccolo Teatro di Milano dove era allestita la camera ardente al Teatro Strehler. Lì l’ultimo, commosso saluto all’attrice, con una cerimonia laica che Dario Fo ha definito «un commiato, non un’orazione funebre».
Il feretro è uscito dal Piccolo Teatro di Milano sulle note di ‘Bella ciao’, suonata dalla Banda degli Ottoni e cantata da moltissime donne vestite di rosso, che, nel rispetto dei desideri dell’attrice, l’accompagneranno nel suo ultimo viaggio. Franca Rame aveva infatti scritto, in una lettera pubblicata sul Fatto Quotidiano lo scorso gennaio: «Se penso al mio funerale me lo immagino con tante donne, vestite di rosso, che intonano ‘Bella ciao’».
Grande la partecipazione dei milanesi, che hanno affollato la camera ardente aperta tutta la notte, mentre Dario Fo, commosso, ha ringraziato i musicisti e le persone che stanno rendendo omaggio alla moglie.
All’ingresso del teatro Strehler ad accogliere la salma sono stati disposti i gonfaloni delle istituzioni e tanti fiori sotto una gigantografia di Franca Rame sul palco.
Dario Fo, salito sul palco, ha letto un pezzo sulla creazione di Adamo ed Eva e la rinuncia al paradiso terrestre scritto dalla moglie. «Il nostro lavoro che ha avuto più successo con più di 600 edizioni nel mondo è stato Coppia aperta quasi spalancata, e l’autrice unica è stata Franca. L’ho sempre tenuto nascosto per gelosia». Ha inoltre detto: «C’e’ una regola antica nel teatro: quando hai concluso non c’e’ bisogno che tu dica un’altra parola: saluta e pensa che quella gente che hai accontentato nel pensiero e nella parola ti sarà riconoscente», concludendo con un “ciao” lunghissimo, urlato con la gola chiusa dal pianto.
Durante la cerimonia ha preso la parola il figlio Jacopo Fo che ha detto: “Mia madre mi diceva sempre: ricordati che Dio c’è ed è comunista. Quindi vorrei che torniate a casa con un po’ di speranza in più, perché come si sono estinti i dinosauri si estingueranno anche questi, persone che non conoscono l’amore e il rispetto per l’umanità».
E’ intervenuto anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che ha dichiarato: «Franca sei stata e sei proprio brava: anche oggi hai riempito la piazza. E tutto attorno a te c’è la volontà perché le tue e nostre speranze diventino realtà, un mondo per cui continueremo a batterci e sappiamo che tu ci accompagnerai».
«Quanti cortei, quanta indignazione, quanta voglia di combattere contro le ingiustizie: questa è la Franca che piangiamo e che rimpiangeremo,- ha aggiunto il sindaco- sei stata una donna coraggiosa, forte e libera: guardereno la tua forza per essere anche noi piu’ forti, al tuo coraggio per non avere piu’ paura, all tua libertà per difendere quella di tutti noi».
Tra i partecipanti c’erano Beppe Grillo, Gad Lerner, Paolo Jannacci, l’ex dirigente di Potere Operaio, Oreste Scalzone, oltre a vari esponenti della realtà politica milanese, come il presidente del Consiglio comunale di Milano Basilio Rizzo e il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris.
Alessia Argentieri