BERLINO – “Grazie per la fiducia alla Cdu, e a me personalmente. Ora spetta a noi”, dice Friedrich Merz, il prossimo cancelliere tedesco. I suoi cristiano-democratici vincono le elezioni ottenendo il 28,5%. Sprofonda Spd di Olaf Scholz, sceso con il 16,5% al minimo storico. Mentre il partito di estrema destra AfD raddoppia i voti, salendo al 20,8%. L’affluenza è stata dell’82,5%, la più alta dal 1990, quando in Germania ci fu la riunificazione tra Est e Ovest. “Per me l’assoluta priorità sarà rafforzare l’Europa il più velocemente possibile, in modo da raggiungere l’indipendenza dagli Usa” nelle questioni relative alla difesa, ha spiegato ancora Merz.
I risultati dei partiti minori: il liberale Lindner lascia la politica
I verdi perdono 3 punti percentuali rispetto alle ultime elezioni del 2021, scendendo a quota 11,6%. La sinistra estrema di Linke cresce e raggiunge l’8,8%, così come il partito di Sahra Wagenknecht che prende il 4,97%, ma per 0,03 punti percentuali rimane fuori dal Bundestag. Disfatta anche per i Liberali che rimangono esclusi con il 4,3%, perdendo 7 punti rispetto al 2021. Il leader del partito, Christian Lindner, già licenziato da ministro delle Finanze del governo Scholz, comunica che “lascia la politica attiva”. Si dimette anche il presidente dei Verdi, Robert Habeck, dopo il risultato scoraggiante delle urne “che non corrisponde alle aspettative”.
Una vittoria debole
Il partito di Merz ha si raddoppiato i voti rispetto all’ultima tornata elettorale, ma non si tratta di una vittoria che assicurerà alla Germania una maggioranza forte. Lo ammette un “merziano” di ferro come l’ex ministro Jens Spahn, che farà probabilmente parte del prossimo esecutivo: “Ci saremmo aspettati di più”, confessa alla Bild. Le trattative per formare il nuovo governo partono piuttosto in salita.
Le trattative per il governo
Dopo che la Cdu ha escluso la possibilità di un patto con AfD, un’ipotesi che sulla carta avrebbe i numeri necessari, restano sul tavolo due opzioni. Una Grosse Koalition insieme a Spd, che avrebbe una maggioranza risicata (328 seggi su 630) o un’alleanza tripartitica tra Cdu, Spd e Verdi, più numerosa ma piuttosto fragile.
Qualche dubbio rimane anche tra i socialdemocratici: dopo la dura sconfitta, alcuni vorrebbero andare all’opposizione, ma Scholz offre la collaborazione dei suoi. L’ex cancelliere però si fa da parte: “Non farò parte del prossimo governo come rappresentante dell’Spd e non negozierò in merito”.
Le reazioni da Washington
La leader di AfD, Alice Weidel, ha reso noto di aver ricevuto una telefonata di complimenti da parte di Elon Musk, che da mesi sostiene attivamente il partito di estrema destra tedesco. Anche Donald Trump ha commentato positivamente l’esito delle elezioni tedesche. “È una grande giornata per la Germania e per gli Stati Uniti sotto la leadership di Trump. Congratulazioni a tutti”, ha scritto il presidente Usa sul suo social Truth.