ROMA – Giorgia Meloni alla prova dell’Aula dopo tre mesi di fuga. La Presidente del Consiglio è attesa oggi in Parlamento prima del Consiglio Europeo. Parlerà in Senato alle 14,30, per ripetere poi le stesse comunicazioni, un’ora dopo, alla Camera. A guidare le sue mosse la necessità di un Occidente unito, compatto. Equilibrio, la parola chiave. E proprio l’Italia dev’essere in perfetto equilibrio, ed equidistante, tra Stati Uniti d’America e Unione Europea.
Di cosa si parlerà?
Il tototemi è partito, è assai probabile che la Meloni inizi ribadendo il suo sostegno all’Ucraina e all’azione diplomatica del presidente americano Donald Trump, esprimendo un certo scetticismo sull’idea dell’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas di altri 40 miliardi di euro di aiuti militari per Kiev. Avranno una certa importanza anche i temi della competitività, difesa europea, Medio Oriente, Gaza, Siria, migrazioni e oceani. Gli stessi punti all’ordine del giorno del summit di Bruxelles.
La sintonia con la Lega
La presidente del Consiglio è forte del compromesso nella maggioranza sulla difesa. Nella bozza di risoluzione del centrodestra sulle comunicazioni si può leggere come i partiti al governo si impegnino a “lavorare per realizzare una politica di difesa che rinforzi le capacità operative degli stati nazionali europei nel quadro dell’alleanza Nato”. Ritrovata sintonia anche con il segretario della Lega Matteo Salvini. In una nota trasmessa dallo staff del leader del Carroccio è riportato che “il vicepremier Matteo Salvini ha sentito la Presidente Giorgia Meloni prima del suo intervento per farle l’in bocca al lupo”.
Il Pd e il riarmo europeo
Nel frattempo, il Partito democratico va verso una risoluzione condivisa sul riarmo dell’Ue dopo una trattativa non stop. In base a quanto si apprende, nel corso delle riunioni interne dei dem, sarebbe stata trovata una formula che fotografa la posizione della prevalenza del partito in grado di soddisfare anche l’ala riformista. Tema sul quale la maggioranza al Governo, con la Meloni, ha evitato riferimenti espliciti nella risoluzione.