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HomeSport Formula1, il grande ritorno dell’Alfa Romeo

Alfa Romeo torna in Formula1
grazie ad accordo con Sauber
lo storico marchio in pista

Marchionne: nuovo capitolo della storia

Picci: insieme porteremo in alto il team

di Giulia Turco29 Novembre 2017
29 Novembre 2017

Dopo oltre 30 anni di assenza, l’Alfa Romeo ritorna in Formula 1. La scuderia svizzera ha ufficializzato che a partire dalla prossima stagione il Biscione tornerà alle gare grazie a una partnership pluriennale siglata appunto con il Sauber F1 Team. Un accordo che prevede la cooperazione strategica, commerciale e tecnologica sotto il nome di un’unica squadra, Alfa Romeo Sauber F1 Team.

“Alfa Romeo è determinata a scrivere un nuovo capitolo della sua unica e leggendaria storia sportiva”, ha commentato Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fca. Marchionne ha poi definito il nuovo accordo “un passo significativo nella ricostruzione del brand”, uno dei marchi che hanno fatto la storia di questo sport.

“Siamo orgogliosi che un’azienda di fama internazionale come l’Alfa Romeo abbia scelto di lavorare con noi per il suo ritorno in Formula 1 – è stato il commento di Pascal Picci, presidente Sauber Holding AG – È una grande opportunità per sviluppare ulteriormente i progetti tecnologici”.

La storia del Biscione in Formula 1 comincia agli albori del Mondiale, quando il 13 maggio ’50 a Silverstone, con la Ferrari assente, Alfa Romeo riesce comunque a portare a casa il podio per l’Italia, con Giuseppe Farina, Luigi Fagioli e Reg Parnell. Dopo due stagioni di successi, l’Iri (allora proprietario della casa italiana) decide di ritirarsi dal mondiale, a causa della concorrenza con la scuderia Ferrari.

Negli anni Sessanta ritorna in pista con la Giulietta 1.5, con una serie di tentativi però poco fortunati. Questo fino a quando Bernie Ecclestone, proprietario della Braham, stringe un accordo triennale per la fornitura dei motori, propiziando i due grandi successi di Nicky Lauda in Svezia e a Monza.

Il 1983 segna in definitiva la miglior annata dell’Alfa: con la 183T, De Cesaris è secondo in Germania e in Sudafrica. Anche il compagno Mauro Baldi termina due volte a punti (Montecarlo e Olanda), portando il team al sesto posto nella classifica Costruttori. Dopo aver stretto un accordo di fornitura dei motori con Osella, l’Alfa raggiunge il podio per l’ultima volta nel GP d’Italia del 1984 con Riccardo Patrese.

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