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Siria, dopo la liberazione Belluomo arrivato a Ciampino. “E’ andato tutto bene”

di Claudio Paudice05 Febbraio 2013
05 Febbraio 2013

E’ atterrato ieri alle 20 aCiampino Mario Belluomo, l’italiano rapito in Siria assieme a due cittadini russi il 12 dicembre scorso. L’ingegnere catanese si è imbarcato ieri pomeriggio su un aereo della Presidenza del Consiglio dopo essere stato consegnato dalle “autorità siriane”, secondo quanto riferisce l’emittente al-Arabyia. Le sue condizioni di salute sono buone, come anche quelle dei due ostaggi russi, Viktor Gorelov e Abdel Sattar Khassun. “Adesso è un po’ complicato parlare – ha detto Belluomo dopo l’atterraggio – ma se sono qui vuol dire che tutto è andato bene”.

Restano comunque alcuni dubbi, che spetterà alla Procura di Roma chiarire: chi ha rapito Belluomo e i due russi? E chi li ha liberati realmente? Infine, perché Belluomo si trovava ancora a Hassia, così vicina a Homs, nonostante tutti gli avvertimenti sulla scarsa sicurezza in Siria?

I magistrati romani, guidati dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, hanno perciò aperto un fascicolo sul sequestro dell’ingegnere, che verrà sentito nei prossimi giorni.

Secondo quanto riportano le agenzie siriane, i tre ostaggi sono stati rilasciati dopo una lunga e complessa trattativa con i sequestratori, legati ai ribelli anti-Assad.  Ma il rapimento sarebbe probabilmente avvenuto per estorcere denaro e non per motivi politici, dovuti alla crisi in corso nel paese. Tuttavia non sarebbe stato pagato alcun riscatto, “se non forse il versamento di un bashish, una mancia, ai mediatori”. Di sicuro, per ora, c’è solo il ruolo predominante di Mosca nelle trattative con i sequestratori, mentre Roma si sarebbe affiancata alle iniziative dei russi, in ragione dei rapporti difficili tra Italia e Siria dopo il ritiro della rappresentanza diplomatica da Damasco a marzo 2012.

“Ho parlato con Belluomo l’ho trovato in ottima salute, molto contento e – ha sottolineato il ministro degli Esteri Giulio Terzi – ha espresso i ringraziamenti al Governo italiano per l’opera che è stata fatta per liberarlo.  Siamo veramente soddisfatti di questo risultato positivo ottenuto con un’azione congiunta di tutti gli organismi di Governo che hanno collaborato con l’Unità di crisi del ministero degli Esteri per poterne ottenere la liberazione. Non ho indicazioni da fornire sui dettagli”.

Intanto le violenze nel paese non si placano. E’ di almeno 40 morti, tra i quali 24 civili, il bilancio delle violenze registrate ieri in tuttala Siria.Ariferirlo è l’Osservatorio siriano per i diritti umani, che ha contato sei bambini tra le vittime di un bombardamento a Shifiniya, vicino Duma.

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