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Africa, scoperto un nuovo antenato dell’uomo. È l’Homo Naledi

di Maria Lucia Panucci11 Settembre 2015
11 Settembre 2015

homo-nalediEra basso e con un piccolissimo cervello. Il nuovo antenato dell’uomo si chiama “Homo Naledi” e la sua scoperta si deve ad un gruppo di ricercatori dell’università sudafricana del Witwatersrand. Si tratta di una specie di ominide finora sconosciuta e dalle caratteristiche tutte particolari: non era più alto di un metro e mezzo, pesava circa 45 chilogrammi e aveva il cervello delle dimensioni di un’arancia, simile a quello degli scimpanzè. Come testimoniano le dita curve delle sue mani, sapeva arrampicarsi e le lunghe gambe dimostrano che sapeva anche camminare eretto e correre.
I resti dell’ “Homo Naledi” sono stati scoperti nel vecchio continente, a 30 metri di profondità, nelle grotte del “Rising Star”, a cinquanta chilometri dalla città di Johannesburg. Lì, tra il 2013 e il 2014, sono stati riportati alla luce oltre1.500 resti fossili ossei che si possono attribuire ad almeno 15 individui, adulti e bambini. Per studiarli, il paleontropologo Lee Berger, dell’università sudafricana di Witwatersrand, ha indetto un concorso internazionale che ha chiamato a raccolta circa 40 scienziati. Tra questi c’era anche l’italiano Damiano Marchi dell’università di Pisa.
Proprio questi resti hanno permesso di ricostruire l’aspetto dell’ “Homo Naledi” che, come riporta la rivista “eLife,” si tratterebbe di una delle specie più primitive del genere umano.
“È una scoperta davvero eccezionale – ha spiegato alla agenzia “Agi” Olga Rickards, antropologa dell’Università di Tor Vergata – ed è destinata ad aprire nuovi e affascinanti scenari nella comprensione della storia evolutiva della nostra specie”. Non si esclude infatti che i ricercatori possano nuovamente ispezionare le grotte del “Rising Star” per portare alla luce altri resti.
Intanto si continua a lavorare anche per stabilire l’età dell’”Homo Naledi”, al momento fissata a due milioni e mezzo di anni fa, tra il Pliocene e il Pleistocene.

Maria Lucia Panucci

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