ROMA – L’Italia è pronta ad alzare la spesa militare per la Nato. Al ministero dell’Economia stanno già facendo i conti per un aumento che, a quanto si apprende, dovrebbe essere del 2,5% rispetto al Prodotto interno lordo. Un impegno maggiore da parte italiana, così come chiedeva il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Proprio in queste ore aumenta il lavoro congiunto di Palazzo Chigi, Bruxelles, il comando centrale della Nato e il nostro Tesoro.
L’Italia sembra disposta a fare la sua parte, mentre nello Studio Ovale il premier inglese Keir Starmer porta in dono a The Donald l’aumento delle spese militari britanniche a sostegno dell’Alleanza. Non è trascorso molto dall’appello del segretario della Nato Mark Rutte a fare “molto di più” sull’obiettivo di spesa per la difesa. “Mi aspetto”, ha detto infatti il 12 febbraio scorso, “che più alleati superino il 2%. La spesa Nato per la difesa deve salire oltre il 3%”.
La scelta di Meloni
Roma aspetta quindi il via libera tecnico del Consiglio europeo, ma la volontà politica tradisce un certo nervosismo. L’investimento vuole salire di un punto di Pil dall’attuale 1,56%. Una spesa in più di circa 20 miliardi di euro. Ma basterà? Dalla Casa Bianca sta diventando un mantra, serve spendere di più, molto di più. La faccenda sta mettendo a dura prova la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Stretta alleata di Trump, per non perdere la sua credibilità dovrà adeguare quanto prima la spesa italiana. Insomma, a dettare le linee guida sono ancora una volta gli Usa. Come reso noto dal Corriere della Sera, sono molte le fonti militari a sostenere che a stretto giro cambierà anche la posizione della Nato nei confronti della Russia. Sempre Washington ha anche scaricato sul Regno Unito la responsabilità di proteggere l’Ucraina.
Starmer, preso dalla nuova responsabilità, non ha perso tempo. Ha indetto per domenica 2 marzo, un giorno prima dell’incontro tra i dirigenti Nato ed europei sulla difesa, un vertice a Londra per discutere della nuova strategia in difesa di Kiev. Nel pomeriggio, fa sapere Downing Street, sarà attesa anche la Meloni.