ROMA – L’Europa e l’Italia fanno i conti con la minaccia di Trump di porre dazi del 25% sui prodotti europei. “Il negoziato si fa con l’Europa”, ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo alle dichiarazioni di Matteo Salvini. Il ministro dei Trasporti aveva dichiarato a Radio Rai 1 che la guerra delle tariffe “è un’occasione irripetibile per l’Italia di avere un ruolo centrale a livello internazionale”.
Secondo Luca Zaia, il Veneto non può reggere i dazi Usa: “Gli Stati Uniti sono uno dei nostri principali partner commerciali. Esportiamo merci per oltre 8 miliardi di euro”. Il presidente della Regione Veneto, in un’intervista a la Repubblica sostiene che bisogna “trattare” con Trump. “L’Unione europea deve rispondere in maniera unita – ha detto – ma la vedo debole, afona, non autorevole”. Zaia ha poi sottolineato come l’Italia sia “l’unico Paese del G7 europeo che possa vantare un buon rapporto con questo governo americano. Siamo centrali, sfruttiamo questa nostra forza acquisita”, ha concluso.
L’opposizione attacca. Meloni “è vassalla di un progetto di disgregazione europea”, ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, alla direzione nazionale del partito. Quella dei dazi “è una guerra commerciale che pagheranno imprese e lavoratori italiani”. Secondo la leader del Nazareno, la presidente del Consiglio deve scegliere “tra l’Europa e il cappellino di Trump”.