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Il Papa migliora, “rientrata insufficienza renale”. Convocato Concistoro dal Gemelli

di Alessio Garzina27 Febbraio 2025
27 Febbraio 2025

Una donna lascia una candela per Papa Francesco fuori dall'Ospedale Gemelli | Foto Ansa

ROMA – Il Vaticano ha comunicato che Papa Francesco ha trascorso una notte serena e sta riposando, segnali incoraggianti nel suo percorso di guarigione. Ricoverato al Policlinico Gemelli da due settimane per una polmonite bilaterale, il pontefice continua a seguire le terapie sotto stretto monitoraggio medico. Il bollettino ufficiale conferma una stabilizzazione delle sue condizioni: l’insufficienza renale che inizialmente aveva destato preoccupazione è rientrata e la tac toracica ha evidenziato un miglioramento nel quadro polmonare. Nonostante prosegua con l’ossigenoterapia, il Papa non ha manifestato crisi respiratorie e rimane vigile e sereno. Nel frattempo, dalla stanza d’ospedale, ha preso una decisione significativa: ha convocato un Concistoro per deliberare su nuove canonizzazioni. Una scelta che, secondo lo storico Adriano Prosperi, testimonia la sua volontà di governare e non di dimettersi. Intanto, fedeli di tutto il mondo si stringono in preghiera per lui, con celebrazioni organizzate sia a Buenos Aires, sua città natale, sia in Piazza San Pietro a Roma. 

Un Concistoro dal Gemelli

Dal letto di ospedale, Papa Francesco ha sorpreso tutti convocando un Concistoro per deliberare sulla canonizzazione di due beati, Giuseppe Gregorio Hernández Cisneros e Bartolo Longo. Il Concistoro è una riunione formale tra il pontefice e i cardinali, che può essere convocata per diversi motivi: dalla nomina di nuovi cardinali, responsabili dell’elezione del Papa, alla discussione di questioni rilevanti per la Chiesa. In questo caso, il focus è stato sui processi di canonizzazione e beatificazione, per i quali era necessaria solo l’ultima ratifica del pontefice.

Non si tratta di una scelta improvvisata, ma di una decisione ben ponderata, che suggerisce la volontà di Papa Francesco di portare a termine questioni a lui care, nonostante la convalescenza. Convocare un’assemblea in queste condizioni appare come un segnale di determinazione e allontana, almeno per il momento, le ipotesi di una sua rinuncia al pontificato.

Prosperi: “Atto di governo, non si dimette”

Secondo lo storico Adriano Prosperi, questa scelta non è casuale: “Non si tratta di una preparazione alle dimissioni, ma di un atto di governo” – ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Repubblica – “Francesco vuole chiudere delle questioni aperte”, ha aggiunto lo storico, evidenziando come il Pontefice stia proseguendo il suo lavoro con fermezza, nonostante la malattia. “Il momento che stiamo vivendo è singolare: un Papa ricoverato, ma al tempo stesso operativo e determinato nel prendere decisioni importanti. La malattia e la morte di un pontefice rappresentano sempre una svolta, ma ciò che colpisce è la sua assiduità nell’amministrare anche dal letto d’ospedale” – ha concluso.

Preghiere per il Papa da Buenos Aires a San Pietro

Mentre Francesco prosegue le cure, in tutto il mondo si moltiplicano le manifestazioni di vicinanza e affetto. A Buenos Aires, sua città natale, migliaia di fedeli si sono riuniti in Plaza Constitución per una Messa speciale. “La nostra preghiera sia quella boccata d’aria di cui il Papa ha bisogno”, ha detto l’arcivescovo García Cuerva. Anche a Roma, in Piazza San Pietro, centinaia di persone si sono raccolte in preghiera, guidate dal cardinale Parolin, per sostenere il Santo Padre in questo momento di difficoltà. 

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