ROMA – La sfida per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2027 entra nel vivo con le audizioni ufficiali in corso al ministero della Cultura. Tra le dieci città finaliste, la Puglia si distingue con ben tre candidature: Alberobello, Brindisi e Gallipoli, confermandosi la regione con il maggior numero di aspiranti al prestigioso riconoscimento. Le audizioni, in corso nella Sala Spadolini, sono state aperte da Alberobello con il progetto “Pietramadre”, seguita da Brindisi con “Navigare il futuro”, mentre nel pomeriggio sarà il turno di Gallipoli, che presenterà il progetto “La bella tra terra e mare”. Insieme a loro, nella stessa giornata, si presenteranno anche Aliano (Basilicata) e La Spezia, mentre il 26 febbraio toccherà alle altre cinque finaliste: Pompei, Pordenone, Reggio Calabria, Sant’Andrea di Monza e Savona.
Per il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, questa candidatura è motivo di grande orgoglio: “Siamo emozionati e fieri di rappresentare la nostra città in questa fase determinante. Il nostro progetto è il frutto di un lavoro collettivo che vede la cultura come motore di crescita e coesione sociale. Indipendentemente dall’esito finale, aver raggiunto questa tappa è già una vittoria: abbiamo avuto l’opportunità di raccontare Gallipoli, il suo straordinario patrimonio e l’energia creativa che la anima”.
“Pietramadre”, della città di Alberobello, sviluppato in collaborazione con i comuni di Polignano a Mare, Noci e Castellana Grotte, è stato presentato dal sindaco Francesco De Carlo: “Il nostro progetto è in continua evoluzione e sta raccogliendo contributi preziosi. L’audizione sarà un’opportunità per chiarire alcuni punti e mostrare il valore di una comunità unita che crede fermamente nella possibilità di diventare Capitale italiana della Cultura”.
Le audizioni, esaminate da una giuria di esperti, rappresentano un passaggio chiave per la selezione finale. Dopo l’analisi dei dossier sarà scelta la città vincitrice, che verrà annunciata entro il 28 marzo 2025. Il riconoscimento garantirà un finanziamento di un milione di euro per la realizzazione delle iniziative previste.
L’ultima città a fregiarsi del titolo di Capitale italiana della Cultura è stata Pesaro nel 2024, con il progetto “La natura della cultura”. Il programma ha coinvolto tutti i 50 comuni della provincia, puntando su un modello di sviluppo policentrico che ha valorizzato il patrimonio storico, la musica e il design, dimostrando come la cultura possa essere un motore di crescita e innovazione per l’intero territorio.