ROMA – La ministra del Turismo Daniela Santanchè resterà al suo posto. La Camera respinge la mozione di sfiducia presentata contro la ministra dal M5s e sottoscritta da Pd e Avs. A prevalere sui 134 voti favorevoli sono stati i 206 voti contrari, con un solo deputato astenuto. Con una voce intrisa di sfida, Santanchè si è difesa nella serata di martedì 25 febbraio nell’Aula di Montecitorio, accusando le opposizioni di perseguirla per ciò che rappresenta.
Le parole di difesa di Santanchè
Daniela Santanchè nel suo intervento alla Camera ha attaccato le opposizioni con parole dure. “Io sono l’emblema di tutto ciò che detestate”, ha dichiarato la Ministra, rivendicando il suo essere una “donna libera” che indossa “i tacchi 12. Avrò il mio tacco a spillo, sarò sempre battagliera e con il sorriso”.
L’ipotesi dimissioni e la prossima udienza
Nonostante la mozione di sfiducia sia stata bocciata, la ministra continua a parlare di possibili dimissioni. Se deciderà in tal senso, Santanchè annuncia che lo farà “senza alcun tipo di pressione”. La Ministra attende la prossima udienza preliminare. Sarà in quella occasione che farà “una riflessione”, una riflessione che “sarà guidata solo dal rispetto per il presidente del Consiglio, per l’intero governo, per la maggioranza, ma soprattutto per l’amore” per il partito, Fratelli d’Italia.
Lo scontro con la sinistra
La segretaria del Pd Elly Schlein accusa la ministra dopo le sue parole: «Mentre difende le borsette, chi difende gli italiani dalle bollette?». Il leader del M5s Giuseppe Conte dichiara invece: «Non odiamo la ricchezza ma la disonestà».