ROMA – Una terapia per scongiurare il peggio. È questa la strategia dei sanitari del Policlinico Gemelli per evitare il collasso degli organi e trarre fuori Papa Francesco dalle crisi respiratorie che impediscono il suo ritorno alla guida della Chiesa di Roma. Stando alle ultime informazioni rilasciate da fonti interne allo Stato pontificio, il suo “umore è buono e si nutre normalmente”. Per Francesco si tratta della decima giornata di ricovero ospedaliero nel nosocomio della Capitale. Nonostante la “sofferenza” degli scorsi giorni legata alle pesanti giornate che il Santo Padre aveva vissuto a causa delle crisi respiratorie, il nuovo bollettino sanitario descrive un quadro complessivo non privo di elementi di preoccupazione.
Il Papa non “lamenta dolori”- fanno sapere fonti vaticane – ma le sue condizioni di salute “permangono critiche”. Come si legge nell’analisi sul Corriere della Sera di Abele Donati, direttore della clinica di anestesia e rianimazione dell’Azienda ospedaliera universitaria delle Marche e professore ordinario al Politecnico di Ancona, anche se nella sera di domenica 23 il Papa non ha presentato ulteriori crisi, il Santo Padre riceve ancora ossigeno supplementare, mentre la trasfusione operata con due sacche di sangue ha aiutato a tenere sotto controllo la piastrinopenia associata all’anemia. Il trattamento nel suo insieme punterebbe a scongiurare il rischio di sepsi in caso di complicazioni, considerata anche la lieve insufficienza renale emersa sempre ieri in seguito alle analisi del sangue. L’attesa necessaria affinché le terapie farmacologiche possano dare qualche riscontro a lungo termine, impone che la prognosi resti riservata.
In questi giorni di apprensione per le sorti del Papa, i fedeli affollano il piazzale all’ingresso del policlinico, guidati da don Giacomo Martinelli, mentre palloncini, sciarpe e rosari vengono depositati davanti alla statua di Giovanni Paolo Secondo. Dentro al Gemelli poi, una serie di appuntamenti scandiranno la giornata di preghiere per la salute di Bergoglio: dalle 12,00 alle 13,00 si svolgerà un’ora di adorazione cui seguiranno le Sante Messe d’orario delle 13,05 e delle 17,00, celebrate con le medesime finalità nella Cappella della Hall. Durante la prima , presieduta dal monsignor Claudio Giuliodori, sarà presente anche il Consiglio di Amministrazione dell’ospedale.
Anche le alte cariche della chiesa cattolica si stanno muovendo per organizzare preghiere in solidarietà con il Santo Padre. Il vescovo di Prato Giovanni Nerbini in mattinata ha invitato le parrocchie della sua diocesi a pregare per la salute di Francesco, mentre alle 18,00 guiderà l’adorazione eucaristica in Duomo. Stasera alle 21,00, il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin guiderà invece un rosario in Piazza San Pietro: un’iniziativa che “ci sarà tutti i giorni, come una vera e propria maratona di preghiera”, fanno sapere in una nota dal Vaticano. Similmente, Il primo impegno del nuovo presule nella Diocesi di Termoli-Larino all’indomani dell’insediamento, monsignor Claudio Palombo, è proprio il rosario per esprimere vicinanza, affetto e sostegno al Santo Padre. L’intera comunità termolese pregherà alle ore 20.30 nel Santuario di San Timoteo.